Bauman
 
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Perugia, Sala dei Notari, 6 maggio 2014, ore 17:00

L'anelito di libertà ha attraversato tutta la storia dell'umanità. Il desiderio e la volontà di essere liberi ha prodotto movimenti politici, ordinamenti giuridici e sistemi economici; ha modificato comportamenti, tradizioni e costumi; ha generato simboli, idee e identità culturali.

Oggi, la società occidentale ha l'ostentata presunzione di definirsi come una società autenticamente libera.

Eppure il poderoso sviluppo economico del '900 ha avuto un esito paradossale. Da un lato, ha indubbiamente ampliato la libertà degli esseri umani perchè ha ampliato a dismisura le potenzialità di scelta dell'individuo e ha sottratto una parte dell'umanità dai millenari vincoli imposti della natura; dall'altro lato, però ha ingabbiato l'uomo moderno in una concezione radicalmente individualista dell'esistenza umana, finendo per renderlo prigioniero del consumismo, degli apparati tecno-economici e della volontà di affermare se stesso.

Cosa significa, dunque, essere liberi? Mai come oggi di fronte ai profondi mutamenti sociali, culturali ed economici che stanno caratterizzando il mondo contemporaneo, è importante porsi questo interrogativo. Perchè, in fondo, "la libertà è il nostro destino: una sorte che non può essere ignorata e non ci abbandona mai".